EVENTI. 11 agosto, Max Gazzè tra Opera e hit parade. Il cantautore diventa “Uomo Sinfonico” al Festival Città di Cernobbio

Il cantautore romano si esibirà a Villa Erba con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Alessandro Nidi in un repertorio crossover che lega i suoi successi alle arie di Rossini, Lehar e Bizet. Ingresso gratuito

Sabato 11 agosto, alle 21.30 a Villa Erba, Max Gazzè con la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Alessandro Nidi si trasforma ne “L’Uomo Sinfonico: successi e sinfonie tra classico e moderno” per la quinta serata del Festival Città di Cernobbio. Il concerto, a ingresso libero, vedrà impegnato il cantautore romano in un progetto basato sul concetto di scambio, un crossover tra palcoscenico e hit parade, che lega il classicismo operistico di “Tu che m’hai preso il cuor” o “La calunnia è un venticello” a pezzi un po’ più radiofonici come “Una musica può fare” e “Cara Valentina” con il fil rouge di una “sinfonicità dell’essere – parole del protagonista – in bilico tra sublime e faceto”. Un esperimento su due fronti che vede suggestivamente affiancati due diversi generi: da una parte le canzoni più famose del cantautore romano rilette in una chiave sinfonica, dall’altra le arie operistiche affrontate senza la pretesa di sfoggiare una voce lirica. Il risultato è intrigante: basti pensare ai riflessi pucciniani di cui s’arricchisce “La Favola di Adamo ed Eva” o all’interpretazione de “I pescatori di Perle”di Bizet, cantata un’ottava sotto, come fosse un brano di Brel o di Gainsbourg. È uno scambio culturale: il tentativo di tirar fuori l’emotività di certe arie con un tipo di canto differente dalla tradizione, un po’ meno impostato e un po’ più rock, attualizzato, il tutto orchestrato da arrangiamenti classici. È un viaggio musicale raffinato con atmosfere melodiche e armoniche ricreate ad hoc da Silvia Catasta, flautista e ottavinista che ha curato gli arrangiamenti della sezione orchestrale per produzioni discografiche e tournée di artisti come Celentano, Negramaro, Elisa, Pacifico, Max Gazzè appunto e Massimo Ranieri.

Max Gazzè, nato a Roma il 6 luglio 1967, ha trascorso diversi anni a Bruxelles, dove ha studiato musica e suonato in vari gruppi. Rientrato a Roma nel 1991, si dedica alla sperimentazione e alla composizione di colonne sonore. Nel 1996 pubblica il suo primo cd, Contro un’onda del mare, che presenta in versione acustica nel tour di Franco Battiato. Il secondo album, La favola di Adamo ed Eva (ottobre 1998), è anticipato da due hit, Cara Valentina (1997) e Vento d’estate (Disco per l’estate ’98), cantata con Niccolò Fabi. La sua popolarità si estende ad un pubblico ancora più ampio, grazie anche alla partecipazione nel 1998 al Premio Tenco e, nel 1999, al Festival di Sanremo, dove presenta Una musica può fare nella sezione Giovani. Nel 2000 pubblica il terzo album, intitolato con il suo nome, ma ufficialmente chiamato Gadzilla, mentre, nell’ottobre 2001, esce Ognuno fa quello che gli pare, lavoro che presenta grande varietà di soluzioni sonore, frutto di numerose collaborazioni: Paola Turci, Carmen Consoli, Francesco Magnelli dei CSI, Stephan Eicher. Gli anni tra il 2001 e il 2003, sono caratterizzati da un’intensa attività live. Nel 2004, esce l’album Un giorno, lavoro caratterizzato da una forte impronta live, mentre è del 2005 Max Gazzè – Raduni 1995-2005. Nel 2008, Max Gazzè torna a Sanremo, dove presenta il brano Il solito sesso, che rimane uno dei brani più ascoltati e apprezzati da pubblico e critica di quella edizione della kermesse canora. È seguito l’album Quindi? in un tour sold out; la sua curiosità e voglia di ricercare linguaggi nuovi lo ha portato a vincere il Premio David di Donatello per la “miglior canzone originale” con il brano Mentre dormi, una delle hit radiofoniche più trasmesse e inserito nella colonna sonora del film campione d’incassi Basilicata Coast to Coast, che ha visto il debutto di Max nei panni dell’attore.

Alessandro Nidi
Alessandro Nidi, compositore, direttore d’orchestra e pianista. Dal 1985 collabora con l’orchestra sinfonica “Toscanini” lavorando a diverse produzioni. Nel 1987 dirige in prima mondiale l’opera di Franco Battiato “Genesi” e incide il disco per la “Fonit Cetra”. Dirige concerti accompagnando diversi cantanti lirici come R. Kabaivanska, M. Pertusi, C. Gasdia, M. Freni, R. Bruson, A. La Scola; cantanti pop come L. Dalla, F. Battiato, Alice; solisti come E. Pieranunzi (jazz). Dal 2007 ha iniziato, in collaborazione con la Fondazione Toscanini. Orchestra le canzoni di Elio per un tour di Elio con orchestra sinfonica. Sempre per Elio arrangia le canzoni del futurista De Angelis per un progetto di concerti che ha debuttato nell’estate 2009.

La Filarmonica Arturo Toscanini, che celebra nel 2012 il decennale della propria costituzione, è il punto d’eccellenza dell’attività produttiva della Fondazione Arturo Toscanini, maturata sul piano artistico nella più che trentennale esperienza dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e nell’antica tradizione musicale che affonda le proprie radici storiche nell’Orchestra Ducale riordinata a Parma da Niccolò Paganini nel 1835/36 e per i quarant’anni successivi ai vertici delle capacità esecutive nazionali. La costante innovazione delle strategie musicali, associata al rigore dell’approccio artistico, ha indotto al recente ampliamento del repertorio, esteso dai capisaldi del XIX secolo verso le frontiere del XX, fino agli avamposti del presente.
Consensi entusiastici di pubblico e critica hanno salutato debutti e ritorni nelle maggiori sale da concerti di tutto il mondo in città quali Washington, New York, Parigi, Madrid, Barcellona, Amburgo, Mosca, Lucerna, Budapest, Bucarest, Varsavia, Gerusalemme, Tel Aviv, Tokyo, Osaka, Pechino, Shanghai, Canton.

Programma:
Max Gazzè/Francesco Gazzè: Una musica può fare, L’origine del mondo, La Favola di Adamo ed Eva, Cara Valentina
Franz Lehar: Tu che m’hai preso il cuor (Da La vedova allegra)
Max Gazzè/Gimmi Santucci: L’ultimo cielo, La cosa più importante, Mentre dormi
Ruggero Leoncavallo: Mattinata
Giacomo Puccini: Non piangere Liù
Georges Bizet: Je crois entendre encore (Da Les Pêcheurs de perles)
Gioachino Rossini: La calunnia è un venticello (Da Il barbiere di Siviglia)
Wolfgang Amadeus Mozart: Non più andrai (Da Le nozze di Figaro)
Arcangelo Corelli: La follia (Improvvisazione per basso)

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Apertura sala ore 20.30. Inizio spettacolo ore 21.30. A spettacolo iniziato non sarà più concesso l’accesso in sala. Si potrà comunque assistere allo spettacolo dal parco di Villa Erba.

Quest’anno la finalità solidale del Festival si concentra sulle popolazioni colpite dal terremoto e si inserisce nelle iniziative di raccolta fondi promossa dall’Amministrazione comunale insieme con le associazioni del territorio che durerà fino a settembre. Durante il Festival, in particolare, saranno venduti fiori di girasole, il cui ricavato andrà a favore delle popolazioni vittime del sisma.
Info per il festival: www.festivaldicernobbio.eu
tel. 031-349341 tel. 031-308318

Calendario:
12 agosto – “da Bach a Morricone” Dodecacellos
15 agosto – “A forza di essere vento”, musiche di Fabrizio De André con ensemble Franziska Four Step Choir

Il Festival di Cernobbio, da quest’anno, è gemellato con il Piano Master Festival di Gravedona per la condivisione della linea artistica, la contaminazione, e per la volontà di dare spazio a talenti emergenti. i festival sono inseriti nella “Rete dei festival musicali” del Progetto INTERREG Italia – Svizzera “Turismo alpino: saper fruire il territorio in modo sostenibile” finanziato nell’ambito del PO di Cooperazione transfrontaliera IT/CH 2007-2013 dell’Unione Europea, che si prefigge di creare una rete italo-elvetica di festival musicali estivi, partendo dalle esperienze esistenti nel territorio, da promuovere come pacchetti turistici coordinati.